Claudio Ara a Cagliari

Cucina sarda armonia di sapori

Claudio Ara a Cagliari propone cucina creativa in grado di rivisitare la cucina sarda proponendo un menu in cui la tradizione esplode in un’armonia di sapori unica. Ma chi è Claudio Ara? La sua avventura nel campo della ristorazione comincia a soli 13 anni, quando comincia a lavorare nella cucina del ristorante storico Su Stazzu, nella provincia di Medio Campidano. In seguito, Claudio Ara intraprende un percorso basato sulla tradizione e sull’innovazione che prevede una ricerca continua di materie prime di qualità e di ricette della tradizione sarda da poter reinventare e rimodernare o da presentare esattamente come sono, rispettando in tutto e per tutto la propria purezza.

Per questo suo scoprire e riproporre la tradizione, Claudio Ara a Cagliari è lo chef d’essai per antonomasia. È stato proprio Claudio Ara a volere creare per Su Tzilleri ‘e su Doge un menu dal sapore unico che unisce la cultura agro-pastorale a quella del mare: la Sardegna.

Inizia, così, un'avventura nuova, un cammino nei sapori di due realtà apparentemente differenti, ma che invece presentano tratti comuni, come per esempio nell'allevamento dell’agnello. 

Il ristorante di Claudio Ara a Cagliari propone alla gentile clientela un menu ricco di sapori che spaziano dalla terra al mare e che rispettato in tutto e per tutto la nostra Madre Terra, sia per i prodotti delle coltivazioni, che per quelli derivanti da allevamenti e pesca. In particolare, Claudio Ara propone nel suo ristorante piatti che non impoveriscono il mar Mediterraneo, proprio per non incentivare la pesca di pesci quali il tonno rosso di Carloforte, il pesce spada e i bianchetti. Presso l’Osteria del Doge si cerca di creare un collegamento tra i sapori tradizionali, la genuinità delle materie prime del territorio e la società moderna. In base a questo, Claudio Ara propone un menu creativo che esalta i sapori della Sardegna, con ricette che hanno alla loro base la tradizione di questa bellissima regione italiana.

Pertanto, nel ristorante di Claudio Ara a Cagliari la storia e le tradizioni la fanno da padrone: i menu per le feste sono, infatti, costruiti in modo tale da poter portare in tavola non solo prodotti di grande qualità, ma anche l’identità di un popolo, la sua cultura e il suo territorio. Per questo, si è scelto di proporre nella propria lista specialità sarde come il prosciutto di Villagrande, le sarde in saor, il Casizolu, la Fregula, il carciofo violetto di Sant’Erasmo e quello spinoso di Serramanna, l’agnello sardo igp.

La ricerca certosina e continua di materie prime d’eccellenza e la volontà di riscoprire la storia di un territorio tramite le ricette originali, porta alla creazione di menu che esaltano i sapori e gli odori così cari alla Sardegna e ai suoi abitati. Un esempio è il menu proposto per la celebrazione di Sant’Efisio, protettore della Sardegna, che porta in tavola le eccellenze delle quattro storiche provincie e ha previsto piatti come: il tagliere col prosciutto di Oliena, salsiccia di Ploaghe, coppa di Samassi e ricotta affumicata di Ovodda, il polpo dello specchio di Calamosca con le patate di Sadali, la burrida Cagliaritana, le polpettine di Sardo Modicana alla malvasia di Bosa, la muggine in merca con la Zibba dello stagno di Pontis, la trippa di Manzetta al sugo di pomodoro e mentuccia, la fregula sarda abbrustolita al ragout di mare, l’arrosto di maiale di Siurgus e Sardo Modicana, il filetto di Dentice con patate e zafferano di San Gavino Monreale, il flan di latte di pecora.

Anche la composizione della carta dei vini rispecchia la volontà di proporre eccellenze della tradizione sarda, che possano esaltare il gusto dei piatti proposti e nel contempo narrare la storia di una regione così bella, baciata dal mare e dal sole.

L'amore per un’alimentazione sana e naturale ha portato Claudio Ara di Cagliari a ricercare i propri fornitori tra i piccoli produttori locali che riescono a regalare piccole e grandi meraviglie, come: salumi La Genuina di Antonello Salis, delle Ploaghe; Fiore sardo di Roberto Loggias di Ovodda; polli ruspanti, agnelli, maiali ibridi e bue rosso di Walter Vivarelli di Cagliari; pesci, cocciula e crudo di mare di Lello Bissiri di Cagliari, “Fregula” e “Maccarronis de busa” di Past Art di Gonnesa, “Natalis” del Pastificio Arai di Isili, “Culurgiones” e “Seadas” del Pastificio di Jerzu; linguine e spaghetti dei Fratelli Cellino di Oristano; zafferano di San Gavino di Chiara Meloni; cappero selargino di Marco Maxia di Selargius; latte di capra della Coop. Dorgali; formaggi a pasta molle di Massimo Bò di Porto Torres; frutta e verdura di Fabio al Mercato Santa Chiara di Cagliari; funghi, lumache, erbette e quant’altro di Zio Fausto di Cagliari; savoiardi di Dorgali di Esca Dolciaria; bioagrumi di Monteporceddus di Mimmo e Matteo; Muravera Mozzarella di Bufala sarda Maiora di Siurgus Donigala.